Monaco High End

Impossibile concentrare in un breve scritto un esperienza simile, deve essere vissuta prima o poi ed entrare nel bagaglio di un appassionato di alta fedeltà.
Stiamo parlando della Fiera più importante al mondo assieme al C.E.S. di Las Vegas quindi tutto ha proporzioni enormi.
I numeri sono da capogiro, sale e salette sparse in un area vastissima.
Cercherò di trasmettervi qualche emozione in ordine sparso, non sarà esaustiva ma almeno è un racconto in più da leggere unito a quello dei miei compagni di viaggio.

All’ingresso Claudio ha voluto subito chiarire le cose… io non ci sento, alzate il volume.

La prima impressione è che il livello medio è nettamente superiore a quello di qualunque manifestazione simile a cui ho partecipato in Italia.
Si sente più o meno bene in tutte le sale allestite.
Tutte sono trattate acusticamente, ampie ed accoglienti, alcune sono profumate, nulla è lasciato al caso.
Livello medio alto quindi risulta difficile individuare le eccellenze in così poco tempo però ci provo lo stesso e vi dirò quali sono gli apparecchi e le catene che mi hanno maggiormente impressionato.

Il primo premio va alla sala ABSOLARE.

Ero indeciso se assegnarlo alla MBL ma MBL viaggia su una categoria a parte, li siamo “oltre”.
La sensazione ricavata dai valvolari ABSOLARE era simile ai Mastersound ma portati all’estremo godimento.
Corde e violini vivissimi densi e materici, un suono che cattura all’istante e non ti lascia più.
Ascoltando ABSOLARE hai la cognizione di essere in presenza una catena di alta fedeltà di gran livello mentre quando passi a MBL sei su un altro mondo.
Senti subito un suono diverso, ti spaventi osservando la targhetta con il prezzo dei diffusori, 220.000 euro la coppia.

Immediatamente nella tua mente scatta il rifiuto, no, non ha senso, è pura follia eppure forse per la prima volta mi sbilancio nello scrivere che il tutto può avere una logica.
Qui si va oltre la riproduzione tradizionale, il suono è “diverso” in molte delle sue componenti percettive, non si può liquidare con la solita frase: “Questo è un impianto da nababbi” bisogna spingersi oltre non ha caso molti del nostro gruppo lo hanno eletto miglior impianto.



Mi hanno impressionato gli amplificatori per cuffie Violetric abbinati alle cuffie Hifiman He-560 che erano onnipresenti in tutta la fiera.
Un suono veramente spettacolare che faceva il palo che le Stax SR009 e con il suo finale, ottima pure questa coppia.

Il matrimonio commerciale NAIM – FOCAL con la casa Francese che si è mangiata un pezzo storico di sound Inglese mi ha lasciato un po perplesso però alla fine il sound era convincente e sopratutto riconoscibilissimo, mi sembrava di essere a casa.
Le Focal si accoppiavano piuttosto bene, rifinite ottimamente devo dire che non avevano difetti evidenti.

NAIM STATEMENT solo da osservare… peccato.

Chi mi ha impressionato negativamente è stata la saletta TIDAL che in altre occasione abbinata ai VAC tube mi era piaciuta, qui a Monaco ha decisamente steccato.

Bella sorpresa per le piccole Genelec, piccole di dimensioni ma non di prezzo.
Un prezzo impegnativo per due diffusori amplificati ma sicuramente convincenti con i suoi stand posizionati ad altezza orecchie.

I tromboni non mi piacciono, si tratta di gusti personali, sarà una mia fissa ma è una tipologia che non digerisco.
Non mi sono piaciute la Avantgarde, non mi piacevano prima e non mi sono piaciute a Monaco

Idem per le Cessaro e per queste non identificate:

Fantastica l’abbinata Sudgen Masterclass con le PROAC Responce K8

Da pelle d’oca la performance live della cantante Lyn Stanley.
La cosa incredibile è che non sembrava di sentire un live ma di sentire un disco.
Voi direte che cavolo stai dicendo, dovrebbe essere il contrario eppure la cantante era talmente intonata da scomparire, non sbagliava una nota, il risultato era impeccabile da sembrare “non vero”. Esperienza impressionante in tutti i sensi, davvero brava.

Un occhiatina ai giradischi con un paio di Thorens, molto d’effetto la presentazione degli articoli.

Effetti visivi fantasmagorici, se suonano quanto impressionano siamo a cavallo.

Un saluto ed un augurio di un grande futuro per l’amico Pierpabass che quest’anno esponeva a Monaco.
La sensazione al tatto e alla vista sia della ciabatta che del filtro di rete era davvero ottima.

Nel suo stand si è consumato un divertente siparietto con Francesco che mi ha sfidato a riconoscere un cavo per cuffie.
Nello stand Pierpabass era stato allestito un setup cuffie con due cuffie identiche collegate allo stesso ampli.
Una cuffia montava il cavo di serie e l’altra un cavo Portento.
Mi hanno bendato con la sciarpa della moglie di Pierpabass e sfidato a riconoscere il cambio cuffie.
5 su 5, alla faccia di Francesco che incredulo gridava al trucco… vi assicuro che la differenza era talmente evidente che avrebbe
indovinato chiunque a parte…. uno.

Altro siparietto nello stand al piano terra dove il era stato allestito un punto d’ascolto alla meno peggio.
Li c’erano in bella mostra i prodotti Metrum.
Il setup cuffie Metrum era pessimo così come il setup cuffie Kingrex (in un altro stand) che era inascoltabile.

Magnifico il DAC Metrum Pavane, talmente bello che appena mi sono seduto ho chiesto: “Scusi potrebbe far suonare il DAC invece del giradischi ?” Risposta: “Ma sta suonando il DAC”.

Poco dopo ci hanno presentato il progettista Italiano del DAC Grandinote.

Costo del giocattolo 8.400 euro, un DAC streaming con presa Ethernet.
Lo abbiamo ascoltato un po ma mi dispiace, ho un debole per il Metrum.

Molto perplesso per gli stand che supportavano i diffusori nella sala Yoshino.

Bene NAGRA.

Bene Raidho Acoustics

Non pervenuta Kharma.

MSB sempre uguale a se stessa, fanno un grande sfoggio di tecnologia
avanzata ma a me sembrano ripetitivi sia come suono che come prodotti.

Un po di Italianità con la Bolognese Klimo

e con il giovane designer Italiano che mi ha stupito in quanto a bellezza dei prodotti.

Italoamericano il mitico Dan D’agostino e le sue creature.

Il filtro di rete/ciabatta Hydra era presente in moltissime salette, ha destato la mia attenzione
e alla prima occasione approfondirò la questione.

Futuristica la saletta Devialet che come sempre percepisco troppo “digital”, non fa per me.

Belli ma muti i prodotti consumer di Marantz.

Ascoltati di sfuggita i prodotti Bryston.

Molto interessante questa ditta di Salisburgo.
Bella la saletta, molto scenica ma anche di sostanza da approfondire.

Concludiamo con una serie di diffusori.

Prima le più abbordabili PMC che fanno un po il verso alle PROAC.

Le Paradigm

Le Magico che tanto piacciono a Federico e che da domani piaceranno
pure al sottoscritto.
Suonano veramente bene, hanno un litraggio da paura ed una resa impeccabile.

Diffusori in vetro, che dire, non andavano male ma… sarò un vecchio audiofilo però anche la vista vuole la sua parte.

ODIN 2 e ORPHEUS, niente male.

Questi diffusori invece sono oltre la media, fantastici in tutto e per tutto,
son rimasto molto tempo ad ascoltarli, emozionante.

Mi stavo dimenticando di Einstein e Blumenhofer, eccellenti.

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