Oggi a confronto i cavi coassiali… Mogami vs Neutral Cable Digital 75 Ohm

“A quanto lo mettono il tartufo al chilo?
70 € al Kg, perbacco, e tu vorresti farmi credere che ci sono persone disposte a pagare una cifra simile per un piacere transitorio ed effimero che per giunta investe principalmente uno solo dei cinque sensi?”
Ma come mai non leggo nei forum discussioni infinite, gruppi di persone che giurano di non sentire alcun sapore, altri che descrivono con aggettivi sempre più ricercati ed originali gli aromi e riconoscono un ventaglio di sensazioni semplici e di intensità ed ampiezza variabile? La fragranza di fermentato, fungo, miele, fieno, aglio, spezie, terra bagnata e ammoniaca sono il valore che gli intenditori sanno riconoscere eppure c’è gente a cui non piace.
70 € al Kg sono troppi se paragonati ad un cesto di porcini? In fondo, sempre funghi sono.
E potremmo dire la stessa cosa parlando di vini pregiati!

Introduzione al confronto

Così come non sarà possibile convertire gli appassionati di tartufi ad un più economico consumo massiccio di funghi porcini, credo non sia possibile convincere in massa gli appassionati audiofili all’uso massiccio di cavi coassiali Mogami (http://www.mogamicable.com/) o Neutral Cable (http://www.neutralcable.it/).
Il confronto tra fili di rame o di argento di varia misura e purezza intrecciati con differenti geometrie è destinato a fallire e a non avere risposte certe. E non poteva essere altrimenti quando di mezzo ci sono i gusti personali così come non è possibile stabilire se ne vale universalmente la pena o no.
Non ci resta che descrivere semplicemente le nostre sensazioni con onestà lasciando all’acquirente il giudizio finale in base ai propri parametri. Oggi il mercato dei cavi gode di discreta salute (se paragonato al resto del mercato) grazie alla pratica diventata ormai diffusa di far provare i prodotti, come ad esempio fa Neutral Cable con la formula vendita a prova/soddisfatti o rimborsati. Questo è un vantaggio enorme e il mio consiglio è di sfruttarlo senza indugio alcuno, non fidarsi delle impressioni di altri, figuriamoci se lette in rete, l’errore di valutazione è dietro l’angolo.

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Il consiglio di usare attenzione vale anche da chi vi sta scrivendo, in particolare perché il sottoscritto è da tempo un cliente affezionato dei prodotti di Fabio Sorrentino, fondatore della Neutral Cable, ed ha contributo a far conoscere la qualità della ditta Italiana (per una volta) facendoli ascoltare in svariate occasioni e proprio per questa ragione, piuttosto che fare questo confronto/recensione da solo nel mio impianto, ho preferito farlo nelle case di amici, nei loro impianti e con la loro partecipazione attiva, riportando le loro impressioni di ascolto.

Mi accusano di usare troppo spesso toni entusiastici prendendo in prestito termini mirabolanti ma quando mi rivolgo ad un appassionato di alta fedeltà credo sempre di aver a che fare con persone consapevoli che nessun cavo potrà mai rivoluzionare o stravolgere le potenzialità di base di un impianto stereo.
Ma non possiamo neanche negare che il bello del nostro hobby consiste proprio nell’ottimizzazione dei nostri impianti e cioè nella loro messa a punto, nel mettere i componenti nelle condizioni di rendere al meglio o anche solo di far suonare i nostri impianti nel modo che ci piace di più. Ed è proprio in questi aspetti che il ruolo dei cavi si fa determinante, senza stravolgimenti ripeto, ma con apporti senz’altro ben udibili.

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A questo punto potremmo salutarci con la speranza di avervi fatto venire la voglia di tagliatelle al tartufo ed invece, prima di lasciarvi per il pranzo (o la cena che sia), eccovi il resoconto dei risultati d’ascolto ottenuti utilizzando questi due cavi. Resoconto stilato grazie al coinvolgimento di due amici che mi hanno accompagnato nelle sessioni di ascolto, permettendomi di utilizzare, come accennato, i loro impianti.

Mogami o Neutral Cable, difficile decisione…

Ci sono molti commenti del cavo digitale Mogami in rete, si tratta di un cavo economico e di facile reperibilità. Opportuno invece spendere qualche parola relativamente al Neutral Cable Digital 75 Ohm del quale, non essendo un tecnico, mi limito a riportare alcune caratteristiche estratte dal sito del produttore.
“Degni di nota l’utilizzo dei connettori giapponesi Canare con contatti in rame berillio, isolante in teflon ed impedenza di 75 Ohm garantita non solo sul connettore BNC ma anche su quello RCA grazie ad una particolare costruzione proprietaria e l’utilizzo di rame argentato isolato in foam di polietilene”. Il produttore Neutral Cable così descrive le caratteristiche tecniche salienti del cavo Digital 75 Ohm che ne giustificherebbero la superiorità rispetto ai cavi digitali coassiali più comuni
“1. i conduttori in rame argentato esibiscono migliori prestazioni alle frequenze interessate dal trasporto dei dati digitali rispetto ad un conduttore in rame;
2. l’isolante utilizzato per distanziare il conduttore centrale dal conduttore di ritorno, è costituito da foam di polietilene, materiale che ha una costante dielettrica migliore del più diffuso pvc;
3. l’utilizzo di connettori Canare RCA a 75 Ohm o Canare BNC permette il rispetto dell’impedenza di 75 Ohm su tutto il percorso del segnale digitale, cosa che non accade con i normali connettori RCA;
4. la presenza di un “doppio schermo” preserva il segnale digitale da fonti esterne di disturbo quali RFI/EMI in modo più efficace dell’utilizzo di un singolo schermo.”

Il doppio schermo, sottolinea sempre il produttore, “rende il cavo Digital 75 Ohm particolarmente indicato per la musica liquida in quanto la presenza del doppio schermo evita che il segnale digitale sia perturbato dal collegamento con il pc che è una grande fonte di RFI”.

L’ascolto

La prima seduta d’ascolto l’abbiamo realizzata a casa di Gianpaolo, parlo al plurale perché in tutta questa prova sono stato affiancato da Marco che come sempre trascino, suo malgrado, con me in queste “mission impossible”!

Cominciamo con la descrizione dell’ambiente. Il soggiorno è abbastanza grande con la catena di riproduzione collocata sul lato destro, il solito compromesso, fortunatamente ci sono tende, tappeti e divani. Il divano in particolare è posizionato nel punto giusto, distanza canonica di più o meno tre metri.

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Questa la composizione del sistema di Giampaolo:
– Asus eeepc 7″ con debian unstable, player deadbeef (riproduttore di musica liquida);
– Neutral Cable Passion (Cavo USB)
– Audio-gd di-v3 alimentato da trasformatore NON switching
– Mogami bnc (Cavo coassiale)
– Musical Fidelity M1a (DAC)
– Van den Hul (Cavo di segnale)
– TP Audio con srpp di (attualmente) JJ 6922 gold pin (Pre)
– Cavo di segnale artigianale in argento
– TP Audio con PP di KT88 Svetlana (quelle russe doc) (Finale)
– Audioquest flx 14/4 (Cavo di potenza)
– Sonus Faber Olympica 2 (Diffusori)
– Tutti i cavi di alimentazione sono di serie

Se un sistema audio mi piace lo scrivo e altrettanto se non mi piace, dovrebbe essere una cosa scontata ma con le amicizie è pericoloso, toccategli la moglie ma non l’impianto Hi-fi. Fortunatamente il sistema di Gianpaolo mi è piaciuto la prima volta e continua a piacermi anche ora con piccole modifiche alla struttura originaria.
Mi piace non significa che sia una catena priva di difetti (e chi ce l’ha un sistema perfetto!) significa che incontra il mio gusto in termini di riproduzione complessiva.
E’ un sistema onestissimo con dei punti di eccellenza che trasmette una gran musicalità con tutti i generi musicali.
Uno dei pregi maggiori è di poter parlare, distrarsi e ritornare ad ascoltare anche a volume medio senza che la musica dia mai fastidio. Per i miei parametri questa è una caratteristica importante.
L’eccellenza sono i diffusori, oltre ad essere bellissime suonano da Sonus Faber con un sound riconoscibilissimo.
Hanno medie precise nell’articolazione che entrano come dolci lame nelle orecchie, grande matericità e dettaglio. Il resto è ben armonizzato.
Colpisce la stereofonicità e la capacità di immaginare il suono uscire posteriormente rispetto alla posizione reale. Non si percepisce una aumentata profondità di scena o ricostruzione dell’ambiente ma una sensazione di punto focale molto piccolo. La timbrica Sonus Faber per il mio orecchio non fa il verso ai riferimenti, è spostata di un tono in alto ma è la sua voce, il suo marchio sonoro.
Abbiamo faticato a trovare il fuoco a testimonianza della precisione nell’emissione dei diffusori però una volta trovato il risultato era eccellente.
La musica si sviluppava nelle giuste proporzioni con altezze e profondità ben definite.
Le basse frequenze non erano sufficientemente a fuoco, non certo per demerito dei diffusori ma a mio avviso per una caratteristica del finale valvolare.
Il TP-Audio è buono ma rispecchia più o meno i limiti di quella fascia di prezzo, i valvolari peccano spesso di eccessiva rotondità in quella gamma di frequenze.

Il dac lo abbiamo ascoltato in occasione di un raduno svolto a Padova l’anno scorso.
È un dac che ha sorpreso per aver tenuto testa a bestioni dal costo quadruplo, suona “poco” Musical Fidelity é meno mieloso del solito e per solito mi riferisco al sound del marchio che mi ha sempre restituito questa impressione.
Il trasporto ha suonato anche a casa mia qualche mese fa, un’ottimo trasporto, leggermente algido ma molto, molto dettagliato. Pre e finale TP-Audio coppia come sempre godibile e senza particolari difetti da segnalare a parte il discorso di cui sopra relativo alle basse.

Il cavo coax Mogami lo conosco bene visto che l’ho comprato e rivenduto per ben tre volte, due terminato Neutrik ed uno Amphenol. È uno dei migliori cavi coax come rapporto prezzo prestazioni.
È leggermente scuro ma ha una bella timbrica, è sempre coerente senza sbavature e risulta musicale con tutti i generi.
Gianpaolo ne ha due, uno bnc-rca ed uno rca-rca con il quale ci siamo divertiti a fare switch veloci Mogami vs Neutral Cable.
Ovviamente abbiamo confrontato i cavi in questione anche sullo stesso ingresso e con gli stessi tipi di terminazioni.
Mogami vs Mogami ovviamente c’è una live differenza (ma udibile) a favore di rca-bnc.

Abbiamo ascoltato vari brani di generi diversi, Gianpaolo ama la musica musica, non quella da audiofili con le mucche al pascolo e i campanellini, lui ascolta Zappa, Cream etc. quindi alcune incisioni non erano certo “di riferimentio” poi però abbiamo beccato Carmina Burana e Stravinsky The Firebird/Borodin Music from Prince Igor.

E’ un Telarc che conosco a memoria, credo che il mio primo acquisto in CD risalga a 20 anni fa.

Le Sonus Faber sono nate per la classica, in quella situazione danno il meglio in particolare con le corde.
Violini e viole escono vibranti e tesi, li senti nella pelle.
In questa situazione il Mogami fa bene il suo mestiere, Il Neutral Cable è più esteso in alto ma direi che non ci sono grandissime differenze anzi, in questo setup timbricamente il Mogami è quasi più azzeccato, dove invece casca il palco è proprio… il palco. Il soundstage come lo chiamano gli audiofili.

Nell’esecuzione di The Firebird esce fuori la nettamente la differenza, il Mogami è raccolto, chiuso su se stesso, la scena risulta ridotta in altezza di almeno mezzo metro.
Anche la profondità è a favore del Neutral Cable ma non è marcata come l’altezza. Si notano una maggiore scansione dei piani ed una maggiore precisione nel localizzare gli esecutori.
L’orchestra è più ariosa, si riesce a distinguere con più facilità la disposizione degli strumenti.

Le differenze ci sono, investono la rappresentazione del palcoscenico e una maggior estensione e brillantezza nelle alte a tal proposito riporto il commento di Gianpaolo:

Tonalmente i due cavi sono molto molto molto simili tanto che passando istantaneamente da uno all’altro, quando mi trovavo a premere il pulsantino sul Dac, quindi fuori posizione, non sentivo la minima differenza.
Dove il Neutral Cable vince rispetto al Mogami è sulla capacità di riprodurre i passaggi più densi in maniera più chiara, toglie un po’ di “confusione”.

Passiamo ora alla seconda catena con la partecipazione straordinaria di un intruso, un terzo cavo il Black Cat Silver.

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Sorgente: Macbook Pro (Pure Music)
Trasporto: Nuforce u192-s
Cavo USB: Neutral Passion
Dac: Meitner MA-1
Pre: Margules SF220
Finale: Spectron Musician III Mk2
Diffusori: Horning Hybrid Eufrodite Mk3
Cavi di segnale: Silvercore Space
Cavi di Potenza: Vovox Textura
Cavi alimentazione: Neutral Fascino, Neutral Copper, Vovox Textura

Rispetto alla catena di Gianpaolo qui differenze molto più marcate, sarà perché a valle abbiamo il meraviglio Dac Meitner MA1.
Quando il DAC è all’altezza della situazione si possono pericolosamente verificare vari fenomeni (in relazione ai cavi) con coinvolgimenti addirittura meno soddisfacenti della riproduzione fornita da apparecchi di fascia più bassa.

Il risultato è Mogami bocciato clamorosamente, rispetto agli altri due molta più confusione, scena abbassata e spostata in avanti. Bene il Black Cat, disposizione degli strumenti ottima, bel dettaglio però rispetto al Neutral il basso è più lungo.
Black Cat e più leggero in alto, piacevole ma meno ordinato. Entrambi godono di una ampia apertura dell’immagine, una buona quantità di informazioni. Il Black Cat è un pelino più radiografante ma senza mai apparire digitale mentre i transienti sono a vantaggio del Neutral Cable che propone un suono stabile e dinamico.

Molto significativo il brano Goldfinger di Patrizia Laquidara inciso da Velut Luna di Lincetto, un’ottima registrazione. La voce con il Black Cat e un poco più avanti mentre Neutral propone una scena molto più tridimensionale e con maggiore dinamica.

Sinceramente sono un poco stupito delle differenze emerse, molto molto più marcate rispetto alla prova precedente. Direi che non c’è dubbio, Neutral Cable esce vincente sul Mogami e anche sul Black Cat Silver.
Su quest’ultimo non ci avrei scommesso, il Black Cat Silver è stato il mio cavo preferito per molto tempo abbinato al mio amato dac Metrum Octave.

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Il Meitner MA 1 ha una porta USB con un XMOS modificato al suo interno quindi non ha bisogno di nessun cavo coax ma per poter testare il cavo Marco ha preso il suo trasporto U192S NuForce.
I test li abbiamo fatti utilizzando proprio l’U192S NuForce (piuttosto che la porta usb del Meitner) e le sorprese non sono mancate.
Sapevamo che andava bene, infatti all’epoca lo comprammo in quattro ma non credevo potesse tener testa a quello on board.
Il trasporto interno è equilibrato, non gli manca nulla ma il NuForce con il cavo coax sorprende.

Dal punto di vista della disposizione scenica è addirittura superiore in virtù di una voce più arretrata, il Meitner tende a spingerla in avanti. NuForce ha una delicatezza migliore nel porgere la musica anche se paga qualcosa in macro e microdinamica.
Sono consapevole che questo risultato non può che essere frutto di una sottrazione, qualcosa in gamma media si percepisce che è meno presente ma il risultato è sorprendente… un effetto tridimensionale così marcato in questa catena non lo avevo mai sentito.

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Eccoci alla fine di un’ennesima prova, pratica ormai senza soluzione di continuità per un appassionato di alta fedeltà.
Provare è l’unico modo per fare esperienza, attingere da opinioni altrui, dalle letture di testimonianze, recensioni o discussioni più o meno stucchevoli sui vari forum può essere divertente ma insidioso nello stesso tempo.
Quante volte mi è capitato di leggere su prestigiose riviste Hi-Fi valutazioni a cinque stelle e poi rimanere deluso proprietario di un apparecchio con caratteristiche che non mi soddisfacevano.
Altre volte però mi è capitato di appassionarmi a certi marchi perché non mi deludevano mai pur nelle variabilità delle loro produzioni più o meno riuscite.
Neutral Cable è un marchio che mi ha sorpreso in particolare per i cavi di alimentazione.
La composizione della mia catena attualmente non necessita di un cavo coax perché ho sostituito la soluzione trasporto + dac ad un dac che mi consente la connessione diretta in usb con il music server ma il consiglio di provare il Neutral Cable Digital 75 Ohm a chi ne avesse bisogno rimane chiaro.
I prodotti Neutral hanno un “filo” conduttore, fanno della musicalità, della ricchezza armonica e della dinamica i loro pregi maggiori. A questi pregi il Digital 75 Ohm a mio avviso aggiunge anche una bellissima gamma media sopratutto sulle voci e sugli strumenti a fiato ed archi.
I cavi producono illusioni psicoacustiche a cui è difficile dare un valore preciso, il mio gusto tende ad un’illusione analogica quindi la differenza di costo tra Mogami e Neutral Cable Digital 75 Ohm ci può stare ma come sempre l’unica valutazione sensata va fatta nella propria catena ed in relazione ai propri riferimenti.

A fronte di un costo tutto sommato abbordabile ai più Neutral Cable si presta ad essere utilizzato con soddisfazione anche in impianti di livello elevato e con dac di alto lignaggio come emerso in modo evidente dalla prova effettuata.
Grazie per l’attenzione e alla prossima.

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